In campo per crescere: atletica e olimpiadi alle Scuole Il Pellicano



Tra fine aprile e inizio maggio si svolgono due attesissimi eventi sportivi, che coinvolgono i bambini della scuola primaria Il Pellicano e di Maria Ausiliatrice e San Giovanni Bosco: la Giornata dell’Atletica e le Miniolimpiadi. Abbiamo chiesto agli insegnanti di entrambe le scuole di raccontarci come sono organizzati e perché hanno deciso di aderire.
Alla fine per ogni specialità si premiano sul podio i talenti emersi.
In entrambi gli eventi i genitori sono invitati a fare il tifo a bordo campo, oppure, se si sono resi disponibili a far parte dello staff come giudici di gara.


Cosa portano a casa i bambini da questa esperienza? Perché vale la pena partecipare?
“Da un'esperienza sportiva di squadra, i bambini tornano con una maggiore consapevolezza di sé e degli altri, avendo sperimentato il valore della collaborazione e del rispetto” commenta Serena Costanzini, coordinatrice di Maria Ausiliatrice. “Il gioco diventa il mezzo per allenare abilità emotive e sociali fondamentali. Imparano che per raggiungere un obiettivo comune bisogna aiutarsi, comunicare e fidarsi dei compagni. Sperimentano la gioia della vittoria, ma imparano anche a gestire la frustrazione di una sconfitta e l'attesa del proprio turno”.
"I bambini imparano a conoscere meglio se stessi, scoprendo quali sono le proprie potenzialità ma anche quali sono i propri limiti, che grazie al rapporto con gli adulti e i compagni possono affrontare a testa alta e senza paura” aggiunge Elena Bellemo, insegnante di motoria al Pellicano. “Per questo, attraverso la preparazione durante gli allenamenti e durante le gare, molti hanno migliorato le proprie prestazioni, e talvolta, anche pur non vincendo, hanno provato soddisfazione dal loro lavoro e dalla strada fatta” conclude il collega Simone Ferretti.
"Un'ultima cosa che ha colpito noi insegnanti, in particolare quest'anno” commenta Caterina Velez, anche lei insegnante di motoria al Pellicano “è stato il sostegno reciproco tra i bambini anche di classi diverse”. "Esistono bambini portati per la corsa veloce, bambini portati per la matematica, per la storia, per il salto in lungo o per il canto e insieme tra compagni, tra amici vecchi e nuovi e nel rapporto con gli adulti si aiutano e li sosteniamo a scoprire questa ricchezza che distingue ciascuno”.
